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In questi giorni, tra sviluppo e test relativi a SalentOS, ho deciso di creare una rete locale...

In questo "Focus" ho deciso di raccontarvi una bella storia che si basa su Linux, si svolge in Uruguay e che ha come protagonisti un mix di attori che, spesso, per un motivo o per un altro, non troviamo quasi mai in sintonia tra loro (e noi italiani lo sappiamo bene perchè nel nostro paese...). Questi attori sono le più importanti istituzioni nazionali: il governo dell'Uruguay, l'ente nazionale per le telecomunicazioni ANTEL, il CEP (Consejo de Educacìon Primaria) e il LATU (Laboratorio Tecnologico de Uruguay). Vedremo in seguito i ruoli di ogni istituzione all'interno di questo piano.

La storia ha inizio quando il governo uruguayano decide di mettere in pratica il progetto di Nicolas Negroponte, nato nel 2005, denominato OLPC che significa "one laptop per child", che si proponeva di distribuire un portatile per ogni bambino. A questo proposito furono costruiti dei portatili a basso costo (100 $), gli XO, molto simili ai netbook attuali.
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Ecco che ciò che "bolliva in pentola" in casa Oracle è ora uscito allo scoperto. Forse, se non ci fossimo stati tutti noi (che già avevamo capito qualcosa...) a "ficcarci il naso" e a tenere sott'occhio il colosso americano, le cose avrebbero potuto prendere una piega ancora diversa e adesso capirete il perchè.

Eccomi qui con l'aggiornamento settimanale nella sezione Focus di questo giovanissimo sito web. Se vi ricordate, la scorsa settimana ho cominciato la mia "avventura sul web" focalizzando l'attenzione sulle note vicende tra The Document Foundation (TDF), fork di OpenOffice.org (OOo), che ha dato vita alla suite per l'ufficio LibreOffice, e Oracle, la nuova azienda proprietaria di OOo. Per chi non avesse ancora letto della "prima puntata" ecco il link dell'articolo in quiestione, presente in Archivio.
Da ormai più di un anno (esattamente dal 20 Aprile 2009) il colosso informatico Oracle ha acquistato Sun Microsystems e quindi tutti i favolosi prodotti open source che quest'ultima ha sviluppato negli anni: sto parlando di MySql, Java, OpenOffice e VirtualBox su tutti. Se pensate al valore di queste applicazioni nel mondo dell'informatica ed ai rischi che comporta il far parte di un colosso commerciale come Oracle, capirete la preoccupazione di molti (tra cui me!) relativa al proseguire dello sviluppo dei suddetti progetti sulla strada dell'open source.